Edificati,in più fasi, tra il XIII e il XVIII secolo, gli edifici del Broletto di Novara sono disposti attorno ad un cortile centrale. Il Palazzo dell’Arengo, sul lato nord, è il più antico dell’intero complesso: dotato di un atrio con pilastri reggenti archi a tutto sesto, presenta sulla facciata quattro trifore e tracce di un fregio, dipinto intorno al 1460, che rappresenta stemmi ed episodi tratti da romanzi cavallereschi.

Il lato d’ingresso (lato sud) è occupato dal Palazzo del Podestà (XIV e XV secolo) aperto sul cortile da un porticato ad archi ogivali, sovrastati da cinque monofore con decorazioni in cotto e affreschi risalenti al XV secolo. Il lato est, invece, ospita il Palazzo dei Paratici mentre il lato ovest è occupato dal Palazzo dei Referendari.

Cuore pulsate della città e luogo d’incontro per eccellenza, il complesso monumentale del Broletto e la Galleria Giannoni qui ospitata (le cui opere, circa 800, furono donate al Comune di Novara da Alfredo Giannoni, intorno agli anni Trenta) hanno visto nuova luce, dopo un lungo periodo di recupero architettonico e culturale, proprio nell’anno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, quasi a richiamare anche il ruolo del Broletto quale “palazzo del popolo”; luogo della partecipazione e della condivisione. In questi spazi, infatti, risuonano gli echi della storia millenaria della città; una storia che, oggi, cerca nuova voce.

Le radici medievali e rinascimentali descritte dall’insieme dei Palazzi s’intersecano con i richiami ottocenteschi della collezione d’arte moderna della Galleria:, qui, Novara emerge a tutto tondo con il suo profilo di città sbocciata nell’età comunale e cresciuta in modo straordinario nel XIX secolo.

Ma poiché la storia non è da considerarsi un gioiello da tenere chiuso in uno scrigno, il complesso monumentale del Broletto e il suo splendido cortile si aprono alla cultura e all’intrattenimento, alla musica e ai colori, alla gioia e al ballo; si aprono, insomma, al Festival “My Sweet Moon Deena” che, per la sua seconda edizione, sceglie un luogo imprescindibile per la vita della città.

Una cornice speciale che impreziosirà, ulteriormente, il Festival, “racchiudendolo” nei suoi spazi ma, al contempo, “aprendolo” alla città intera. E invitando, tutti coloro che sceglieranno di trascorrere tre giorni “in swing and boogie” anche a scoprire scorci meravigliosi e inediti di un luogo che conserva una magia senza tempo.